Mineralogramma – Analisi Minerale Tessutale dei Capelli
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Mineralogramma – Analisi Minerale Tessutale dei Capelli
Il T.M.D. (Trico Metabolic Diet)
è un test laboratoristico di screening, e non di diagnosi, atto ad identificare la tendenza ai maggiori squilibri funzionali ed organici di un individuo.
Analisi Minerale Tessutale del Capello
Trattasi di un esame di laboratorio che, attraverso l’analisi spettrofotometrica in emissione di plasma” di un quantitativo modesto di “capelli” (circa 500 milligrammi,grosso modo la quantità contenuta in un cucchiaio da tavola) tagliati in sede occipitale o lateroparietale per una lunghezza di circa 3-4 cm a partire dal cuoio capelluto,è in grado di valutare esattamente e simultaneamente i principali livelli e rapporti dei”minerali nutrizionali-addizionali-tossici intracellulari” presenti nell’organismo(per i calvi si utilizzano altre faneree: peli ascellari-pettorali-pubici-barba-unghia).
Gruppo Sanguigno “AB0”
La conoscenza del Gruppo Sanguigno “AB0” del soggetto in esame permette,inoltre, di personalizzare i suggerimenti dietetico-nutrizionali e modulare alcune caratteristiche costituzionali dell’emogruppo di appartenenza (per i soggetti non in grado di fornire il proprio Gruppo Sanguigno si suggeriscono indicazioni dietetico-nutrionali “neutre”, cioè valide per tutti gli emogruppo).
Perché i Capelli e i Gruppi Sanguigni “AB0”?
- Il Capello non è affatto un tessuto statico.
Esso, pur avendo un ricambio molto più lento del sangue, agisce per un certo periodo come un registratore del metabolismo intracellulare imbrigliando, man mano che cresce, i prodotti metabolici cui viene esposto,minerali compresi.
- Il Gruppo Sanguigno “AB0”
è determinato geneticamente e in quanto tale ha,come ampiamente dimostrato dal ricercatore statunitense Peter J. D’Adamo, delle caratteristiche costituzionali peculiari per ciascun emogruppo, riguardante l’aspetto metabolico-psichico-strutturale.
I risultati ottenuti con l’Analisi Minerale Tessutale rispecchiano le condizioni attuali ed esse vanno frammiste alle condizioni basali del Gruppo Sanguigno “AB0” cui il soggetto in esame appartiene.
Quando richiedere il T.M.D. (Mineralogramma)?
Grazie alla messa a punto di metodiche estremamente sensibili, sofisticate e precise si può affermare che non esiste alcuna branca medica in cui il T.M.D. non possa trovare applicazione per la comprensione delle più svariate disfunzioni cliniche o sub-cliniche. Per le branche chirurgiche interessante è l’approccio preventivo e riabilitativo post-intervento. Conoscendo le funzioni dei minerali è facile interpretarne uno stato di disequilibrio e, quindi comprendere, con l’aiuto del medico, i vari sintomi che un paziente lamenta, sintomi che possono variare per intensità, qualità, modalità espressiva a secondo del Gruppo Sanguigno “AB0” in cui si presentano.
T.M.D. e altri metodi di laboratorio
L’Analisi Minerale Tessutale del Capello dosa i minerali a livello “intracellulare” a differenza dei comuni esami di laboratorio eseguiti su sangue,liquor,urine,feci che,viceversa, forniscono dati a livello “extracellulare”. Questi ultimi,comunque validi,possono fluttuare in seguito ai normali ritmi circadiani, alle tecniche di campionamento, agli esercizi fisici,a infiammazioni acute o croniche, a infezioni, a neoplasie, a stress,etc … L’Analisi Minerale Tessutale del Capello, invece, non è soggetta a queste fluttuazioni e per tale motivo è il test principale per determinare lo stato minerale di un individuo e di conseguenza la sua attività metabolica. Al fine di una giusta interpretazione a volte è bene però effettuarlo contemporaneamente alle classiche metodiche laboratoristiche, non dovendosi in questi casi attendere una stretta e diretta correlazione. Il “Metodo T.M.D. utilizzando anche la conoscenza del Gruppo Sanguigno “AB0” fa si che i valori desunti dall’Analisi Minerale Tessutale del Capello siano incorporati nelle caratteristiche genetiche dell’ emogruppo del soggetto in esame al fine di ottimizzare i suggerimenti dietetico-nutrizionali.
Conclusioni
Unico nel panorama mondiale sanitario, il “Metodo T.M.D.” permette di rispettare nei consigli dietetico-nutrizionali l’Individualiltà Biochimica e Genetica del soggetto che si sottopone al test. Quale “check-up metabolico”, il T.M.D. è attualmente un test predittivo e preventivo di notevole affidabilità, non invasivo e di veloce esecuzione.
Il mineralogramma è un test molto semplice, indolore e di grande efficacia per valutare il dosaggio (in carenza o eccesso) dei più importanti minerali che si trovano nell'organismo e per analizzare l'eventuale presenza di minerali tossici: basta sacrificare solo pochi centimetri di capelli, tagliati alla radice nella zona della nuca, che verranno poi sottoposti ad un esame di spettrofotometria atomica.
Perché analizzare i capelli, e non il sangue o le urine? L'esame del sangue ci offre solo un “flash”, un'immagine istantanea dell'equilibrio minerale presente nell'organismo e può essere inficiato da fattori molto contingenti, come ad esempio uno stato infiammatorio.
L'esame delle urine invece può essere influenzato da qualsiasi danno a livello dell'apparato renale.
Il mineralogramma del capello invece è in grado di raccontarci anche la “storia” della presenza dei minerali, permettendo così di gettare uno sguardo più ampio sulle condizioni precedenti.
Il capello è una specie di termometro: cresce ogni mese di circa un centimetro, attraverso il follicolo pilifero concentra e trattiene i minerali presenti nei liquidi circolanti: dai macroelementi, come il calcio, presenti in dosi massicce, ai minerali traccia (magnesio, ferro, rame, ecc.) che si trovano in quantità minime, sino ai metalli tossici, come il piombo o il mercurio, eventualmente assimilati nel tempo dall'organismo.
Studi recenti hanno dimostrato che la concentrazione dei minerali nei capelli riflette in modo accettabile quella dei tessuti. I capelli inoltre concentrano più di 100 volte elementi altrimenti difficilmente dosabili a causa della loro esigua concentrazione ematica o plasmatica, come il cromo, il nichel e il manganese.
Le informazioni fornite dal mineralogramma vengono quindi valutate dal medico che ha richiesto il test e da questi inserite nel complesso di valutazioni diagnostiche che lo condurranno a precisare per il paziente una serie di interventi nutrizionali e di bilanciamento (diete, integratori, ecc.) attuati allo scopo di ottimizzare le autonome capacità fisiche dell'organismo di mantenersi in uno stato di benessere psico-fisico.
I risultati del mineralogramma infatti esprimono innanzitutto le carenze o gli eccessi dei vari minerali analizzati.
Le carenze possono essere dovute ad una introduzione o ad una assimilazione deficitaria e l'intervento terapeutico principale sarà quindi quello teso a garantire un apporto sufficiente e biologicamente disponibile del minerale in carenza, attraverso il ricorso a integratori alimentari.
Si tratta cioè di fornire all'organismo ciò di cui ha bisogno e che l'organismo stesso impiegherà nei modi e nei tempi propri alla sua funzionalità.
Quando invece sono presenti degli squilibri sia in eccesso che in carenza, se questi sono causati da fattori alimentari, potranno essere impostate le adatte misure di dietologia, o diversamente si imposteranno correzioni attraverso terapie integrative, di tipo competitivo, come nel caso dei minerali tossici: in altre parole si somministra un minerale “buono” che prenderà il posto di quello “dannoso”.
Nel caso gli eccessi o le carenze minerali fossero valutati dal medico come l'espressione del cattivo funzionamento di una o più ghiandole (tiroide, surrene, ecc.), la terapia sarà allora mirata al ripristino della loro funzionalità.
Oltre alla valutazione in valore assoluto dei singoli elementi, il mineralogramma fornisce anche la valutazione dei rapporti tra i vari minerali, aiutando il medico a cogliere quelle “relazioni pericolose” nascoste che agiscono nel nostro organismo.
I dati raccolti dal mineralogramma non hanno infine solo valore diagnostico: molte malattie (l'artrite reumatoide ad esempio) che sono caratterizzate da particolari squilibri minerali, si manifestano a livello del capello prima che la malattia stessa compaia con dei sintomi chiari.
Gli elementi che vengono esaminati nel mineralogramma standard sono i seguenti:
- Argento
- Calcio
- Cromo
- Cobalto
- Rame
- Ferro
- Magnesio
- Manganese
- Nichel
- Oro
- Fosforo
- Selenio
- Zinco
Vengono inoltre analizzati i seguenti minerali tossici:
- Alluminio
- Arsenico
- Cadmio
- Piombo
- Mercurio
DATI IMPORTANTI DA ALLEGARE AI CAPELLI :
* NOME
* COGNOME
* ETA'
* TELEFONO
* ALTEZZA
* PESO
* COLORE DEI CAPELLI
* PROFESSIONE
* SESSO (se si è in gravidanza specificarlo)
* TIPO DI TRATTAMENTO (tinta - permanente, etc.)








